Assegno Divorzile

A seguito della sentenza n. 18287 del 2018 della Corte di Cassazione, con la quale l’assegno divorzile dovuto dal coniuge economicamente più forte è stato sganciato dal tenore di vita avuto durante la vita matrimoniale e collegato, per la sua determinazione, alla capacità economica del coniuge debole, la deputata Morani ha presentato il 12 aprile 2018, la proposta di legge n. 506 di modifica dell’art. 5 della legge sul divorzio n. 898 del 1970.

Assegno Divorzile

La proposta prevede che:  «Al fine di cui al sesto comma, il tribunale valuta, in rapporto alla durata del matrimonio: le condizioni personali ed economiche in cui i coniugi vengono a trovarsi a seguito dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio; il contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio di ciascuno e di quello comune; il patrimonio e il reddito di entrambi; la ridotta capacità reddituale dovuta a ragioni oggettive, anche in considerazione della mancanza di un’adeguata formazione professionale o di esperienza lavorativa, quale conseguenza dell’adempimento dei doveri coniugali, nel corso della vita matrimoniale; l’impegno di cura di figli comuni minori, disabili o comunque non economicamente indipendenti; il comportamento complessivamente tenuto da ciascuno in ordine al venir meno della comunione spirituale e materiale. 

Tenuto conto di tutte le circostanze indicate nel settimo comma, il tribunale può predeterminare la durata dell’assegno nei casi in cui la ridotta capacità reddituale del richiedente sia dovuta a ragioni contingenti o comunque superabili. 

L’assegno non è dovuto nel caso di nuove nozze, di unione civile con altra persona o di una stabile convivenza del richiedente l’assegno.

L’obbligo di corresponsione dell’assegno non sorge nuovamente a seguito di separazione o di scioglimento dell’unione civile o di cessazione dei rapporti di convivenza».

Tale modifica porterebbe a calcolare l’assegno di divorzio facendo riferimento, oltre ovviamente al reddito dei 2 ex coniugi, alla ridotta capacità reddituale di uno dei 2 coniugi dovuta a ragioni oggettive (titolo di studio, età, esperienze lavorative) legate alla scelta di occuparsi della famiglia nonché alla cura e l’impegno dei figli minori o disabili o comunque non economicamente indipendenti.

Assegno Divorzile

Stabilito l’ammontare dell’assegno di mantenimento il Giudice può anche stabilirne la durata quando l’impossibilità del coniuge debole di lavorare sia dovuta a motivi momentanei e superabili. Viene, quindi, introdotto il cd assegno a termine.

La proposta di modifica approvata il 14 maggio 2019 e trasmessa al senato.

Claudia D'Amico

Avvocato at Studio Legale D'Amico
Sono Avvocato del foro di Roma, mi occupo di diritto civile e penale. Patrocinante in Cassazione dal 2011, mi piace scrivere e approfondire alcune tematiche del diritto civile
Avatar

Latest posts by Claudia D'Amico (see all)

Share this post

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin
Share on pinterest
Share on print
Share on email
Chiudi il menu